mercoledì 24 giugno 2009

Arriva il pad per iPhone 3.0




Si parlava da qualche giorno della possibilità di sfruttare le nuove caratteristiche del firmware 3.0 per iPhone e iPod Touch e, a quanto pare, la compagnia australiana 22Moo non ha perso tempo e ha annunciato proprio ieri l'uscita del GameBone Pro, un pad dedicato ai due device di Apple aggiornati all'ultima versione disponibile dalla metà di settembre.

Questo accessorio si potrà collegare o tramite Bluetooth o sfruttando il connettore a 30 pin dell'iPhone, conterrà una batteria al litio da 2000mAh (in modo da alimentare direttamente il telefono), un microfono intergrato, due piccolissimi speaker e un ingresso audio per le cuffie. I controlli sono affidati a un D-pad a otto direzioni e a sei tasti, di cui quattro frontali e due grilletti superiori.

di Francesco Destri (da nextgame.it)

lunedì 22 giugno 2009

Scribblenauts




Primo Incontro con il "Gioiello" di 5th Cell
da Nextgame.it

mercoledì 17 giugno 2009

Megavideo senza Limiti





Ciao ragazzi,
ecco come si possono guardare film e serie televisive su Megavideo senza incappare nel blocco dopo i 72 minuti:

innanzitutto fate partire il film su mediavideo. Stoppatelo e andate sulla barra dove si digitano gli URL (la barra degli indirizzi internet). Copiate l'indirizzo. Aprite una nuova scheda e digitate http://www.megastreaming.org/.

Ora, nel sito megastreaming non dovete far altro che incollare l'indirizzo copiato in precedenza nella apposita barra, e poi cliccare su "play" (prima di cliccare su "play" assicuratevi di aver chiuso la scheda di Megavideo).

P.S.: a volte capita che il video si interrompa comunque, in questo caso riprovate a fare il procedimento sopra descritto, io mi trovo bene!

martedì 16 giugno 2009

Totò contro i Quattro




Ora d'aria

l'Unità, 15 giugno 2009, Marco Travaglio

La lettura degli house organ berlusconiani è sempre molto affascinante. Ma lo sarà sempre più, col progredire della sindrome da Bagaglino che porterà presto Al Tappone a presentarsi a un summit internazionale con un pitale in testa, un camicino modello Gheddafi e uno spazzolone in mano per proclamarsi imperatore delle galassie. Appena spara una cazzata, i dipendenti accorrono per esibire le prove della medesima.

Ieri Il Giornale titolava: «I segreti del piano eversivo anti-Berlusconi», indicando i quattro nemici che tramano per sostituirlo con «un non eletto». Per la precisione: «veline, Mills, minorenni e voli di Stato». Nella fretta il capocomico Giordano ha dimenticato Veronica e Kakà, ma già i suddetti Quattro bastano a mettere in seria discussione la legge Basaglia. Infatti le veline, le minorenni, Mills e i voli di Stato sono roba di Al Tappone. Resta da individuare il «non eletto» che dovrebbe sostituirlo (a proposito: dichiaro fin da ora che voterò per lui, chiunque egli sia). Cossiga, con la proverbiale lucidità, lo indica in Mario Draghi (magari).

Nei prossimi giorni, forse già alla Casa Bianca o al G8, il premier denuncerà un complotto dei venusiani ai suoi danni. Il Giornale, Panorama, Tg4, Tg5, Tg1, Tg2, Studio Aperto e Chi intervisteranno stuoli di extraterrestri per confermarlo. Il bello di questi Pulitzer arcoriani è che non temono di perdere la faccia: l’hanno già persa da tempo. Clemente J.Mimun dà del «bugiardo» a Santoro per aver detto ad Annozero che il Tg5 non aveva trasmesso l’intervento di Grillo al Senato. E, per «ristabilire la verità», mostra un servizio che dimostrerebbe il contrario: in realtà nel servizio c’è solo la voce del cronista che racconta con parole sue quel che avrebbe detto Grillo, di cui non si sente neppure un monosillabo. Quindi Santoro ha detto il vero e Mimun, mentre «ristabiliva la verità», mentiva. Del resto sulla “verità” formato Mediaset circolano su YouTube alcuni fuorionda illuminanti. Meraviglioso quello della serata elettorale, in cui Gioacchino Bonsignore del Tg5 chiede a un collega i risultati del Pdl alle politiche 2008 per confrontarli con quelli delle Europee, ma precisa che «è solo una curiosità, mica lo diciamo». Sennò si capisce che il padrone ha perso tre punti. Strepitoso Luigi Galluzzo di Studio Aperto, che studia a memoria una balla da raccontare ai poveretti che lo guardano: «Escono le motivazioni del processo Mills in cui Berlusconi fu assolto». Purtroppo Berlusconi non fu nemmeno processato, per Lodo ricevuto. Ma, si sa, Mediaset è lì per «ristabilire la verità».

Ps. Un mese fa, con la scusa della par condicio, Daria Bignardi tagliò l’intervista a Vauro e a Beatrice Borromeo, ma giurò di trasmetterla nell’ultima puntata dell’Era glaciale: infatti, nell’ultima puntata, ha intervistato il giornalista Calabresi, il cantante Morgan, il velista Malingri e lo scrittore Lolli. Vergogniamoci per lei.
(Vignetta di Natangelo)

Ancora sulla censura della Bignardi a Vauro e a Beatrice Borromeo

domenica 14 giugno 2009

Criminali in Parlamento




di Peter Gomez

I piduisti amici del boss mafioso Vittorio Mangano e di altri noti criminali ce l'hanno fatta. Tra ieri e oggi, nel silenzio complice di buona parte della stampa italiana, è stata abolita la libertà di parola. D'ora in poi, salvo ripensamenti del Senato, sarà impossibile raccontare sulla base di atti giudiziari i fatti e i misfatti delle classi dirigenti. Chi lo farà rischierà di finire in prigione da 6 mesi a tre anni, di essere sospeso dall'ordine dei giornalisti e, soprattutto, dal suo giornale, visto che gli editori andranno incontro a multe salatissime, fino a un massimo di 465.000 euro.

Il plurimputato e pluriprescritto Silvio Berlusconi per raggiungere il risultato è stato costretto a ricorrere al voto di fiducia. Le nuove norme contenute nel disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche sono infatti talmente indecenti da risultare indigeste persino a un pezzo importante della sua maggioranza.

Da una parte, s'interviene sul diritto-dovere d'informare con disposizioni grossolane e illiberali stabilendo, per esempio, che le lettere di rettifica vadano pubblicate integralmente (anche dai blog) senza possibilità di replica. Insomma, se un domani Tizio scriverà a un giornale per negare di essere stato arrestato, la sua missiva dovrà finire in pagina, in ogni caso e senza commenti, pur se inviata dal carcere di San Vittore. Dall'altra, per la gioia di delinquenti di ogni risma e colore, si rendono di fatto impossibili le intercettazioni. Gli ascolti saranno infatti autorizzati, con una procedura farraginosa e lentissima, solo in presenza di «evidenti indizi di colpevolezza». Cioè quando ormai si è sicuri che l'intercettato è colpevole. E in ogni caso non potranno durare più di due mesi. Inoltre le microspie potranno essere piazzate solo nei luoghi in cui si è certi che vengano commessi dei reati: detto in altre parole, è finita l'epoca in cui le cimici nascoste nelle auto e nei salotti dei mafiosi ci raccontavano i rapporti tra Cosa Nostra e la politica.

Che Berlusconi e un parlamento formato da nominati e non da eletti dal popolo, in cui sono presenti 19 pregiudicati e una novantina tra indagati e miracolati dalla prescrizione e dall'amnistia, approvi sia pure tra qualche mal di pancia leggi del genere non sorprende. A sorprendere sono invece le reazioni (fin qui pressoché assenti) di quasi tutti i direttori dei quotidiani e dei comitati di redazione dei telegiornali (dai direttori dei tg, infatti, non ci si può aspettare più nulla). Quello che sta accadendo in parlamento dovrebbe essere la prima notizia del giorno. E invece a tenere banco è la visita di Gheddafi e le polemiche intorno alla sua figura di dittatore. Così a furia di parlare di Libia nessuno si accorge di come il vero suk sia ormai qui, a Roma, tra Montecitorio, Palazzo Madama e Palazzo Chigi. E di come, tra poco, nessuno potrà più raccontarlo.
(Vignetta di Bandanas)

martedì 9 giugno 2009

Mass Effect 2




Produttore: Electronic Arts
Sviluppatore: BioWare
Genere: Gioco di Ruolo

Secondo capitolo nella saga stellare affidata ai creatori di Baldur's Gate. Questo episodio introduce nuovi personaggi, ambientazioni inedite e vari miglioramenti tecnici, oltre a side quest (missioni secondarie) collegate anche alla trama.

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venerdì 5 giugno 2009

Home - Luc Besson, Yann Arthus-Bertrand e il nostro pianeta




Com'è il nostro pianeta visto dal cielo? Come l'impronta dell'uomo l'ha modificato e ora l'ha messo in serio pericolo? Il regista francese Luc Besson cerca di rispondere a questi interrogativi producendo e sostenendo Home, un film documentario realizzato da Yann Arthus-Bertrand, noto fotografo che da anni immortala la terra dal cielo. Una lavorazione imponente con riprese avvenute in 54 paesi, 120 località... 217 giorni di riprese su 18 mesi per 500 ore di girato. In occasione della giornata mondiale dell'ambiente promossa dall'Onu il 5 giugno il film uscirà contemporaneamente in 87 paesi e sarà distribuito nelle sale cinematografiche, sarà possibile vederlo in internet, in tv e sarà disponibile in DVD. Tutti gli incasi saranno devoluti all'associazione Goodplanet che si batte per la salvaguardia dell'ambiente e quindi per salvare la nostra "casa".

Il film è interamente riportato QUI, e sarà disponibile per la visione gratuita fino al 14 giugno 2009.


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N97, l'ammiraglia Nokia lancia la sfida all'iPhone


di Ernesto Assante da Repubblica.it


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Ci stanno provando tutti, da ormai quasi due anni, a scalzare l'iPhone dal suo trono. Un dominio fatto innovazione, comodità e "coolness", che in molti hanno cercato di scalfire senza però riuscirci fino in fondo. Soprattutto perché chi cerca di competere con l'iPhone propone telefoni, magari moderni, innovativi, ricchi di funzioni spettacolari, ma sostanzialmente sempre telefoni. Invece la partita è un'altra, quella dei terminali internet portatili, delle macchine multimediali, dei personal computer tascabili, che tra le molte funzioni che hanno c'è anche quella telefonica, ma che non è determinante per far decidere all'acquirente se comprare o no l'oggetto in questione.

Lo ha capito per prima la Sony, quando qualche mese fa ha provato a sparigliare tutto mettendo sul mercato l'Xperia X1. E lo fa, finalmente, anche la Nokia, con il suo primo "telefono" che non è più un telefono, l'N97, che oggi viene ufficialmente presentato al pubblico dopo mesi di attesa e di annunci.

Si tratta di un piccolo gioiello di tecnologia avanzata che, come dice la Nokia, "apre una nuova era nell'esperienza mobile". Il suo antenato diretto è il vecchio Communicator, che però sembra un ingombrante balena al confronto della macchina odierna, leggera, di dimensioni contenute, e decisamente più bella a vedersi.

L'N97 è molte cose insieme, una macchina "touch" che segue il trend aperto dalla Apple, con un ampio schermo da 3.5 pollici per vedere perfettamente pagine Internet, giochi, foto e soprattutto video; ma ha anche una tastiera estesa a scomparsa, che consente a chi ha bisogno di scrivere di poterlo fare senza grandissime difficoltà. E' un lettore multimediale dalle funzioni avanzate, audio e video, con la possibilità di scaricare musica e film dal sito Ovi. com, nato appunto per rifornire di suoni, immagini e, soprattutto, di software, i telefoni di nuova generazione, e di questa multimedialità fa un punto di forza, a differenza di molte delle macchine precedenti della Nokia che non avevano schermi sufficienti a far vedere bene filmati e foto.

Ma è anche una macchina da gioco (il vecchio N-Gage è andato in pensione e si è trasformato in un sito di download di giochi), è una macchina fotografica e video (5 megapixel, una buonissima risoluzione, 2584X1938, con ottica Carl Zeiss Tessar per accontentare i più esigenti). E' principalmente un terminale Internet (HDSPA, ma anche wi-fi e Bluetooth), che sfrutta l'ampiezza dello schermo per mostrare le pagine web nella maniera migliore (con tanto di zoom per vedere con maggior precisione i testi). Ed ha il Gps, la radio e molto, davvero molto altro ancora.

Se c'è un difetto che moltissimi smartphone hanno è quello della difficoltà d'uso, vero limite all'ingresso nel mercato di massa di questo tipo di macchine che hanno bisogno di almeno un minimo di familiarità con le tecnologie per essere usati al meglio delle loro possibilità. L'N97, arrivando dopo molti altri concorrenti, riesce ad evitare i difetti che hanno altri, offrendo una sostanziale comodità d'uso, sia quando si lavora con lo schermo touch (completamente personalizzabile), sia quando si usa l'ampia tastiera per scrivere usando i tasti. La risposta al tatto è immediata e c'è una leggerissima vibrazione che da conferma della pressione, i tasti della tastiera sono abbastanza ampi da permettere la scrittura anche con una discreta velocità, senza troppi errori di battitura.

Qualche difetto l'N97 ce l'ha: mancano i menù a scorrimento touch, e questo è un peccato, per scorrere le pagine bisogna ancora mettere il dito su una barra laterale. Per poter avere la tastiera la macchina non è molto sottile, ma il peso è decisamente contenuto e l'oggetto riesce a stare in tasca senza troppe difficoltà. Il punto di forza è il collegamento alla rete, che rende l'N97 in tutto e per tutto un piccolo computer portatile, ottimo per frequentare siti di social networking o di news, per avere sempre a disposizione la propria mail, per aggiornare in mobilità il proprio blog, scrivendo direttamente con la tastiera del telefono.

E poi il "look" che non è un dato minore: l'N97 è bello a vedersi, non somiglia ad un complicato telefono smart, ha un aspetto gradevole e leggero che lo rende molto simile all'iPhone. Certo, chiamarlo telefono è sempre più difficile, per scoprire la funzione telefonica bisogna premere un piccolo tasto sullo schermo touch, il più piccolo di tutti, tanto per chiarire che con questa macchina si telefona "anche", ma che non è questa la sua caratteristica principale. Nokia, insomma, non costruisce e vende più "telefoni", ma fa il suo passo avanti definitivo verso l'universo di una comunicazione mobile che passa tutta attraverso Internet e che della vecchia telefonia mantiene solo un pallido ricordo.

martedì 2 giugno 2009

Le Novità dell'E3


Nel lungo video che trovate a fondo news viene illustrato (in Inglese ma le immagini sono più che chiare) come funzionerà Project Natal una volta posizionato vicino alla TV e abbinato a tutte le caratteristiche principali della console Xbox 360.

Grazie a vari esempi di giochi, film o della semplice interfaccia grafica usata normalmente via joypad, vediamo come i gesti eseguiti dagli utenti possono controllare completamente la console, almeno nella "simulazione" mostrata in questo trailer. Da segnalare che diversi titoli già presenti nel catalogo Xbox 360 saranno compatibili con Project Natal, come ad esempio Burnout Paradise.


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Nuovo racing game dell'acclamato team Turn 10: più auto, più circuiti, nuovissime modalità di gioco e tuning, un impianto grafico totalmente rinnovato e un sistema di guida che promette un ottimo compromesso fra arcade e simulazione.


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Secondo episodio di Zelda diretto al Nintendo DS che utilizza di nuovo una prospettiva dall'alto spostando l'ambientazione sulle ferrovie e su un Link "capotreno".


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Secondo capitolo nella saga stellare affidata ai creatori di Baldur's Gate. Questo episodio introduce nuovi personaggi, ambientazioni inedite e vari miglioramenti tecnici, oltre a side quest (missioni secondarie) collegate anche alla trama.


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Sony ha ufficialmente inserito nei propri listini Metal Gear Solid: Rising, lo stesso titolo annunciato alle presentazioni Xbox 360 e che si pensava fosse esclusivo ai formati di casa Microsoft.

Invece, il gioco è in arrivo anche su PlayStation 3 con gli stessi contenuti ma non sappiamo ancora se uscirà in contemporanea all'Xbox 360 o più tardi (anche perchè non ci sono date per nessuna versione). Da notare che è probabile anche l'arrivo dello stesso gioco su PC.


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Quinto episodio nella serie "simulativa" più venduta e apprezzata in campo console, come sempre studiato e realizzato dal team giapponese Polyphony Digital.


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Secondo capitolo nella serie di action game in soggettiva basati sull'uso misto di pistole e spade. Rispetto al primo episodio, cambia completamente l'ambientazione (western futuristica a cartoni animati) e vengono aggiornati i controlli grazie al supporto Wii MotionPlus.


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lunedì 1 giugno 2009

Assassin's Creed II

Produttore: Ubisoft Entertainment
Sviluppatore: Ubisoft Montreal
Genere: Azione

Sequel del gioco d'azione free roaming pubblicato nel 2007 e ambientato all'epoca delle Crociate: l'ambientazione si è spostata in avanti fino al Rinascimento e, geograficamente, in Italia. Questa volta ci muoveremo infatti a Venezia, nei suoi quartieri più celebri attraverso missioni più varie rispetto al primo episodio.


Tekken 6




Sviluppo: Namco
Publisher: Namco Bandai
Piattaforma: 360, PS3, PC, PSP
Data Pubblicazione: Dicembre 2009

Ecco le più importanti novità del gioco (a seguire l'ultimo trailer):
Da Wikipedia

Il gioco includerà il più alto numero di personaggi mai comparso nella saga. Finora sono stati dichiarati almeno 40 lottatori. Questo implica che saranno inclusi quasi tutti i protagonisti dei capitoli precedenti, ai quali andranno ad aggiungersene dei nuovi.

Sono state annunciate ben 12 aree multi livello. Al momento ne sono state rivelate 6:(una palude, una rovina, un vicolo, un tempio, una strada bloccata, ed una distesa innevata).

Il sistema di controllo sarà simile a quello di Tekken 5: Dark Resurrection, ma le meccaniche di gioco conterranno alcune novità.

È stata introdotta la modalità "Rage" (Rabbia) che rende gli attacchi di un giocatore sempre più potenti mano a mano che questo subisce danni.

Ogni personaggio avrà una propria "item move", cioè una mossa speciale fondata sull'uso di un particolare oggetto. In uno dei filmati di anteprima, ad esempio, Bryan Fury conclude una combo sparando al suo avversario con un fucile a pompa.

Yoshimitsu ha subito un drastico cambiamento nello stile di lotta, dovuto alla perdita di potere della sua spada secondo la storia del gioco. Nel nuovo capitolo, al posto della sua tipica katana, utilizzerà una coppia di wakizashi. Nonostante questo, secondo quanto riportato, il suo stile di combattimento sarà basato più sulla lotta a mani nude che sull'uso delle armi. Questa possibilità di combinare tecniche di attacco in corpo a corpo a rapidi fendenti con le spade renderanno di fatto Yoshimitsu un personaggio per giocatori esperti.

Sono state cambiate alcune caratteristiche di Lei e Law. Riguardo quest'ultimo è stato dichiarato che i fans di Bruce Lee e del Jeet Kune Do saranno molto felici.

Sarà possibile costruire veri e propri costumi alternativi per i personaggi, aumentando di molto la già grande varietà di vestiario presente in Tekken 5: Dark Resurrection.

Prima del rilascio del gioco, i fondali subiranno dei miglioramenti a livello strutturale e verranno resi ancora più interattivi nonché soggetti a diversi gradi di illuminazione, a seconda dell'orario in cui si svolgeranno gli incontri.

Il gioco utilizzerà la risoluzione 720p.

Namco Bandai ha confermato la modalità multiplayer on-line.

Secondo voci di corridoio sempre più insistenti, la versione console del nuovo capitolo sarà pubblicata sia sui sistemi PlayStation 3 che su Xbox 360. In entrambi i casi, giungerebbe nei negozi diversi mesi dopo l'uscita della versione da sala giochi.

Con l'uscita della versione arcade nelle sale giapponesi, si sono sparse sulla rete le voci riguardante i boss del gioco, Jin Kazama vestirà i panni del semi-boss del gioco, senza apparire nella sua forma Devil, mentre il boss di turno e cattivone di questo capitolo sarà l'enorme e mostruoso Azazel.


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