mercoledì 8 luglio 2009

TomTom per iPhone




Al WWDC ‘09 è stata presentata TomTom, una delle applicazioni più desiderate da tutti gli utenti iPhone. Vediamone insieme alcune caratteristiche.La versione per iPhone sarà quella di ultima generazione con le IQ Routes, grazie alle quali verranno forniti determinati percorsi a seconda degli orari, in modo da evitare le strade più trafficate durante le ore di punta.

Oltre all’applicazione per Melafonino, il team ufficiale ha presentato anche un kit completo per l’automobile. In molti si sono chiesti se questo accessorio sarà davvero necessario. A togliere ogni dubbio ha pensato Tom Murray, vice presidente del settore marketing.

Secondo Tom, l’iPhone nella sua condizione attuale non può essere un dispositivo GPS valido a tutti gli effetti. Il GPS interno perde facilmente il segnale in presenza di gallerie e in più di un’occasione fatica a ricalcolare il percorso.

Ecco che viene in aiuto il kit, che comprende una base che contiene un altro modulo GPS, simile a quello implementato nei vari modelli di navigatori TomTom, che insieme ad uno speaker forniranno una navigazione più sicura e simile a quella tradizionale.

Riguardo la pubblicazione in AppStore, Murray ha parlato di settembre per quanto riguarda la cartografia di USA ed Europa, mentre non sono stati ancora forniti dei dettagli circa il prezzo.

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sabato 4 luglio 2009

Venezia: WiFi, Libero Accesso alla Banda Larga 1 e 2




da AGI.it

(AGI) - Venezia, 3 lug. - Si respira aria di festa a bordo dei vaporetti Actv che trasportano lungo il Canal Grande bloggers e giornalisti italiani e stranieri, in gran parte dotati di miniportatili connessi alla banda larga. Il sindaco Massimo Cacciari e il vicesindaco Michele Vianello non esitano a definire questo 3 luglio 'una giornata storica per la citta' di Venezia'. Oggi infatti e' il 'WiFiDay', una grande festa all'insegna della liberta' di accesso a Internet. "Dedichiamo questa giornata al Consiglio Costituzionale francese - ha detto Vianello -. Mentre nel nostro Paese alcuni parlamentari di centrodestra chiedono restrizioni all'accesso alla rete, proprio quando si sono visti gli effetti della comunicazione in rete per i fatti in Iran, il Consiglio Costituzionale francese, richiamandosi alla Dichiarazione dei Diritti Fondamentali dell'Uomo del 1789, ha stabilito l'ineludibile diritto di accesso alla rete". Da oggi quindi si avvera il sogno di molti navigatori: a Venezia e' possibile accedere a Internet gratuitamente per i residenti e per chi vi lavora, e ad un prezzo 'politico' per i turisti. Si naviga a banda larga su una infrastruttura tecnica di proprieta' del Comune di Venezia, composta da circa 10mila chilometri di fibra ottica. "Sono quasi 10mila i residenti che hanno gia' richiesto la cittadinanza digitale - ha aggiunto Vianello -. La piu' anziana e' Ornella F. nata il 22 febbraio 1915 (94 anni compiti, ndr.).
La piu' giovane, Claudia D., e' nata in un giorno simbolico, l'1 gennaio 2000: e' venuta nei nostri uffici a richiedere la cittadinanza digitale accompagnata dai genitori per la necessaria autorizzazione". L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione comunale e' ambizioso. "Negli ultimi anni abbiamo creato una rete di 10 mila km di fibra ottica che utilizzeremo per portare in ogni casa e in ogni azienda dai 20 ai 100 mega - ha sottolineato Vianello -. Oltre a dare a tutti liberta' di accesso, svilupperemo servizi come la telemedicina in modo che le prime diagnosi si possano fare anche sulle isole, faremo sparire le antenne dai tetti per le connessioni televisive, connetteremo tutte le biblioteche civiche alla banda larga e gia' da oggi offriamo servizi interattivi via banda larga a cittadini e visitatori della citta".

venerdì 3 luglio 2009

Cina/ Rinviato il "Green Dam": un sospiro di sollievo per i navigatori e soprattutto per i produttori di pc


di Alberto Fattori
da Shanghai

E alla fine il “Green Dam” (Diga verde), dai cinesi sottotitolato “Youth Escort”, non sarà obbligatorio pre-installarlo su tutti i pc venduti in Cina.

Un sospiro di sollievo per molti navigatori internet cinesi, ma soprattutto, per le aziende produttrici di pc, che in questi giorni si sono ritrovate a dover gestire la “critica” situazione venutasi a creare, in questa sorta di “braccio di ferro” con le disposizioni governative cinesi.

Alla fine sembra aver prevalso il buonsenso.
Salomonicamente, la ragione di questo improvviso dietro-front cinese, è stato causato da alcuni seri “problemi tecnici” riscontrati dalle prime installazioni del “Green Dam”.

Infatti, dopo i primi test, sarebbe emerso che la “Diga Verde”, tutto fosse tranne che un “Diga”, visto che oltre creare molti problemi di funzionamento e compatibilità con diversi dei software installati, rischiava di creare seri problemi di security, tanto da consentire accessi dall’esterno e ancora peggio, il possibile tele-controllo del pc stesso.

Questi comportamenti, evidenziati anche negli appelli dei principali produttori di pc mondiali, ha finito per consigliare il ministero dell’Industria e della Comunicazione cinese di sospendere tutto fino a data da destinarsi.
Di sicuro c’è che da oggi il Green Dam è considerata dal Governo cinese solo una semplice utility gratuita per le scuole e per le famiglie che vorranno installarlo, scaricandolo liberamente dal sito.

Il portavoce del ministero per l’Industria e le Comunicazioni comunque ha ribadito come “l’attivazione del Green Dam era e rimane un facoltà del singolo utente e non un obbligo”, così come appare semplice anche la sua disinstallazione.
Sui diversi media cinesi si era comunque posto l’accenno su due “problemi” che rischiavano d’intaccare il valore stesso del mercato dei pc, dove la Cina la fa da padrona.

Infatti, i primi produttori che avevano accettato di pre-installare il Green Dam come loro richiesto, quali ad esempio la Sony, avevano predisposto delle schermate, nelle quali avvertivano l’utente che “non potendo garantire possibili mal funzionamenti connessi all’installazione di questa applicazione, non potevano essere considerati responsabili degli stessi e, soprattutto, non sarebbe stato garantito alcun tipo di assistenza post-vendita per questo tipo di problematica”.

A questo in Cina, si è anche aggiunta la polemica per presunte violazioni della privacy da parte del Green Dam, tanto che fonti ministeriali cinesi si sono dovute affrettare a dichiarare sui diversi media come “non vengano raccolti dati sulla navigazione degli utenti che avessero deciso l’attivazione del Green Dam sul proprio pc”.

Comunque sia, ad oggi il Green Dam è stato scaricato in pochi giorni ben oltre 7 milioni di volte, con punte di 400mila registrazioni in un solo giorno, numeri incredibili che fanno comprendere come la Cina stesse realmente predisponendosi ad un’adozione sistematica dell’ormai leggendario Green Dam.

Ora c’è da vedere se, dopo aver predisposto nuove release che possano risolvano i diversi problemi riscontrati fino ad ora, possa esistere un se o un quando per il ritorno del “Green Dam 2"