sabato 1 agosto 2009

mercoledì 8 luglio 2009

TomTom per iPhone




Al WWDC ‘09 è stata presentata TomTom, una delle applicazioni più desiderate da tutti gli utenti iPhone. Vediamone insieme alcune caratteristiche.La versione per iPhone sarà quella di ultima generazione con le IQ Routes, grazie alle quali verranno forniti determinati percorsi a seconda degli orari, in modo da evitare le strade più trafficate durante le ore di punta.

Oltre all’applicazione per Melafonino, il team ufficiale ha presentato anche un kit completo per l’automobile. In molti si sono chiesti se questo accessorio sarà davvero necessario. A togliere ogni dubbio ha pensato Tom Murray, vice presidente del settore marketing.

Secondo Tom, l’iPhone nella sua condizione attuale non può essere un dispositivo GPS valido a tutti gli effetti. Il GPS interno perde facilmente il segnale in presenza di gallerie e in più di un’occasione fatica a ricalcolare il percorso.

Ecco che viene in aiuto il kit, che comprende una base che contiene un altro modulo GPS, simile a quello implementato nei vari modelli di navigatori TomTom, che insieme ad uno speaker forniranno una navigazione più sicura e simile a quella tradizionale.

Riguardo la pubblicazione in AppStore, Murray ha parlato di settembre per quanto riguarda la cartografia di USA ed Europa, mentre non sono stati ancora forniti dei dettagli circa il prezzo.

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sabato 4 luglio 2009

Venezia: WiFi, Libero Accesso alla Banda Larga 1 e 2




da AGI.it

(AGI) - Venezia, 3 lug. - Si respira aria di festa a bordo dei vaporetti Actv che trasportano lungo il Canal Grande bloggers e giornalisti italiani e stranieri, in gran parte dotati di miniportatili connessi alla banda larga. Il sindaco Massimo Cacciari e il vicesindaco Michele Vianello non esitano a definire questo 3 luglio 'una giornata storica per la citta' di Venezia'. Oggi infatti e' il 'WiFiDay', una grande festa all'insegna della liberta' di accesso a Internet. "Dedichiamo questa giornata al Consiglio Costituzionale francese - ha detto Vianello -. Mentre nel nostro Paese alcuni parlamentari di centrodestra chiedono restrizioni all'accesso alla rete, proprio quando si sono visti gli effetti della comunicazione in rete per i fatti in Iran, il Consiglio Costituzionale francese, richiamandosi alla Dichiarazione dei Diritti Fondamentali dell'Uomo del 1789, ha stabilito l'ineludibile diritto di accesso alla rete". Da oggi quindi si avvera il sogno di molti navigatori: a Venezia e' possibile accedere a Internet gratuitamente per i residenti e per chi vi lavora, e ad un prezzo 'politico' per i turisti. Si naviga a banda larga su una infrastruttura tecnica di proprieta' del Comune di Venezia, composta da circa 10mila chilometri di fibra ottica. "Sono quasi 10mila i residenti che hanno gia' richiesto la cittadinanza digitale - ha aggiunto Vianello -. La piu' anziana e' Ornella F. nata il 22 febbraio 1915 (94 anni compiti, ndr.).
La piu' giovane, Claudia D., e' nata in un giorno simbolico, l'1 gennaio 2000: e' venuta nei nostri uffici a richiedere la cittadinanza digitale accompagnata dai genitori per la necessaria autorizzazione". L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione comunale e' ambizioso. "Negli ultimi anni abbiamo creato una rete di 10 mila km di fibra ottica che utilizzeremo per portare in ogni casa e in ogni azienda dai 20 ai 100 mega - ha sottolineato Vianello -. Oltre a dare a tutti liberta' di accesso, svilupperemo servizi come la telemedicina in modo che le prime diagnosi si possano fare anche sulle isole, faremo sparire le antenne dai tetti per le connessioni televisive, connetteremo tutte le biblioteche civiche alla banda larga e gia' da oggi offriamo servizi interattivi via banda larga a cittadini e visitatori della citta".

venerdì 3 luglio 2009

Cina/ Rinviato il "Green Dam": un sospiro di sollievo per i navigatori e soprattutto per i produttori di pc


di Alberto Fattori
da Shanghai

E alla fine il “Green Dam” (Diga verde), dai cinesi sottotitolato “Youth Escort”, non sarà obbligatorio pre-installarlo su tutti i pc venduti in Cina.

Un sospiro di sollievo per molti navigatori internet cinesi, ma soprattutto, per le aziende produttrici di pc, che in questi giorni si sono ritrovate a dover gestire la “critica” situazione venutasi a creare, in questa sorta di “braccio di ferro” con le disposizioni governative cinesi.

Alla fine sembra aver prevalso il buonsenso.
Salomonicamente, la ragione di questo improvviso dietro-front cinese, è stato causato da alcuni seri “problemi tecnici” riscontrati dalle prime installazioni del “Green Dam”.

Infatti, dopo i primi test, sarebbe emerso che la “Diga Verde”, tutto fosse tranne che un “Diga”, visto che oltre creare molti problemi di funzionamento e compatibilità con diversi dei software installati, rischiava di creare seri problemi di security, tanto da consentire accessi dall’esterno e ancora peggio, il possibile tele-controllo del pc stesso.

Questi comportamenti, evidenziati anche negli appelli dei principali produttori di pc mondiali, ha finito per consigliare il ministero dell’Industria e della Comunicazione cinese di sospendere tutto fino a data da destinarsi.
Di sicuro c’è che da oggi il Green Dam è considerata dal Governo cinese solo una semplice utility gratuita per le scuole e per le famiglie che vorranno installarlo, scaricandolo liberamente dal sito.

Il portavoce del ministero per l’Industria e le Comunicazioni comunque ha ribadito come “l’attivazione del Green Dam era e rimane un facoltà del singolo utente e non un obbligo”, così come appare semplice anche la sua disinstallazione.
Sui diversi media cinesi si era comunque posto l’accenno su due “problemi” che rischiavano d’intaccare il valore stesso del mercato dei pc, dove la Cina la fa da padrona.

Infatti, i primi produttori che avevano accettato di pre-installare il Green Dam come loro richiesto, quali ad esempio la Sony, avevano predisposto delle schermate, nelle quali avvertivano l’utente che “non potendo garantire possibili mal funzionamenti connessi all’installazione di questa applicazione, non potevano essere considerati responsabili degli stessi e, soprattutto, non sarebbe stato garantito alcun tipo di assistenza post-vendita per questo tipo di problematica”.

A questo in Cina, si è anche aggiunta la polemica per presunte violazioni della privacy da parte del Green Dam, tanto che fonti ministeriali cinesi si sono dovute affrettare a dichiarare sui diversi media come “non vengano raccolti dati sulla navigazione degli utenti che avessero deciso l’attivazione del Green Dam sul proprio pc”.

Comunque sia, ad oggi il Green Dam è stato scaricato in pochi giorni ben oltre 7 milioni di volte, con punte di 400mila registrazioni in un solo giorno, numeri incredibili che fanno comprendere come la Cina stesse realmente predisponendosi ad un’adozione sistematica dell’ormai leggendario Green Dam.

Ora c’è da vedere se, dopo aver predisposto nuove release che possano risolvano i diversi problemi riscontrati fino ad ora, possa esistere un se o un quando per il ritorno del “Green Dam 2"

mercoledì 24 giugno 2009

Arriva il pad per iPhone 3.0




Si parlava da qualche giorno della possibilità di sfruttare le nuove caratteristiche del firmware 3.0 per iPhone e iPod Touch e, a quanto pare, la compagnia australiana 22Moo non ha perso tempo e ha annunciato proprio ieri l'uscita del GameBone Pro, un pad dedicato ai due device di Apple aggiornati all'ultima versione disponibile dalla metà di settembre.

Questo accessorio si potrà collegare o tramite Bluetooth o sfruttando il connettore a 30 pin dell'iPhone, conterrà una batteria al litio da 2000mAh (in modo da alimentare direttamente il telefono), un microfono intergrato, due piccolissimi speaker e un ingresso audio per le cuffie. I controlli sono affidati a un D-pad a otto direzioni e a sei tasti, di cui quattro frontali e due grilletti superiori.

di Francesco Destri (da nextgame.it)

lunedì 22 giugno 2009

Scribblenauts




Primo Incontro con il "Gioiello" di 5th Cell
da Nextgame.it

mercoledì 17 giugno 2009

Megavideo senza Limiti





Ciao ragazzi,
ecco come si possono guardare film e serie televisive su Megavideo senza incappare nel blocco dopo i 72 minuti:

innanzitutto fate partire il film su mediavideo. Stoppatelo e andate sulla barra dove si digitano gli URL (la barra degli indirizzi internet). Copiate l'indirizzo. Aprite una nuova scheda e digitate http://www.megastreaming.org/.

Ora, nel sito megastreaming non dovete far altro che incollare l'indirizzo copiato in precedenza nella apposita barra, e poi cliccare su "play" (prima di cliccare su "play" assicuratevi di aver chiuso la scheda di Megavideo).

P.S.: a volte capita che il video si interrompa comunque, in questo caso riprovate a fare il procedimento sopra descritto, io mi trovo bene!

martedì 16 giugno 2009

Totò contro i Quattro




Ora d'aria

l'Unità, 15 giugno 2009, Marco Travaglio

La lettura degli house organ berlusconiani è sempre molto affascinante. Ma lo sarà sempre più, col progredire della sindrome da Bagaglino che porterà presto Al Tappone a presentarsi a un summit internazionale con un pitale in testa, un camicino modello Gheddafi e uno spazzolone in mano per proclamarsi imperatore delle galassie. Appena spara una cazzata, i dipendenti accorrono per esibire le prove della medesima.

Ieri Il Giornale titolava: «I segreti del piano eversivo anti-Berlusconi», indicando i quattro nemici che tramano per sostituirlo con «un non eletto». Per la precisione: «veline, Mills, minorenni e voli di Stato». Nella fretta il capocomico Giordano ha dimenticato Veronica e Kakà, ma già i suddetti Quattro bastano a mettere in seria discussione la legge Basaglia. Infatti le veline, le minorenni, Mills e i voli di Stato sono roba di Al Tappone. Resta da individuare il «non eletto» che dovrebbe sostituirlo (a proposito: dichiaro fin da ora che voterò per lui, chiunque egli sia). Cossiga, con la proverbiale lucidità, lo indica in Mario Draghi (magari).

Nei prossimi giorni, forse già alla Casa Bianca o al G8, il premier denuncerà un complotto dei venusiani ai suoi danni. Il Giornale, Panorama, Tg4, Tg5, Tg1, Tg2, Studio Aperto e Chi intervisteranno stuoli di extraterrestri per confermarlo. Il bello di questi Pulitzer arcoriani è che non temono di perdere la faccia: l’hanno già persa da tempo. Clemente J.Mimun dà del «bugiardo» a Santoro per aver detto ad Annozero che il Tg5 non aveva trasmesso l’intervento di Grillo al Senato. E, per «ristabilire la verità», mostra un servizio che dimostrerebbe il contrario: in realtà nel servizio c’è solo la voce del cronista che racconta con parole sue quel che avrebbe detto Grillo, di cui non si sente neppure un monosillabo. Quindi Santoro ha detto il vero e Mimun, mentre «ristabiliva la verità», mentiva. Del resto sulla “verità” formato Mediaset circolano su YouTube alcuni fuorionda illuminanti. Meraviglioso quello della serata elettorale, in cui Gioacchino Bonsignore del Tg5 chiede a un collega i risultati del Pdl alle politiche 2008 per confrontarli con quelli delle Europee, ma precisa che «è solo una curiosità, mica lo diciamo». Sennò si capisce che il padrone ha perso tre punti. Strepitoso Luigi Galluzzo di Studio Aperto, che studia a memoria una balla da raccontare ai poveretti che lo guardano: «Escono le motivazioni del processo Mills in cui Berlusconi fu assolto». Purtroppo Berlusconi non fu nemmeno processato, per Lodo ricevuto. Ma, si sa, Mediaset è lì per «ristabilire la verità».

Ps. Un mese fa, con la scusa della par condicio, Daria Bignardi tagliò l’intervista a Vauro e a Beatrice Borromeo, ma giurò di trasmetterla nell’ultima puntata dell’Era glaciale: infatti, nell’ultima puntata, ha intervistato il giornalista Calabresi, il cantante Morgan, il velista Malingri e lo scrittore Lolli. Vergogniamoci per lei.
(Vignetta di Natangelo)

Ancora sulla censura della Bignardi a Vauro e a Beatrice Borromeo

domenica 14 giugno 2009

Criminali in Parlamento




di Peter Gomez

I piduisti amici del boss mafioso Vittorio Mangano e di altri noti criminali ce l'hanno fatta. Tra ieri e oggi, nel silenzio complice di buona parte della stampa italiana, è stata abolita la libertà di parola. D'ora in poi, salvo ripensamenti del Senato, sarà impossibile raccontare sulla base di atti giudiziari i fatti e i misfatti delle classi dirigenti. Chi lo farà rischierà di finire in prigione da 6 mesi a tre anni, di essere sospeso dall'ordine dei giornalisti e, soprattutto, dal suo giornale, visto che gli editori andranno incontro a multe salatissime, fino a un massimo di 465.000 euro.

Il plurimputato e pluriprescritto Silvio Berlusconi per raggiungere il risultato è stato costretto a ricorrere al voto di fiducia. Le nuove norme contenute nel disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche sono infatti talmente indecenti da risultare indigeste persino a un pezzo importante della sua maggioranza.

Da una parte, s'interviene sul diritto-dovere d'informare con disposizioni grossolane e illiberali stabilendo, per esempio, che le lettere di rettifica vadano pubblicate integralmente (anche dai blog) senza possibilità di replica. Insomma, se un domani Tizio scriverà a un giornale per negare di essere stato arrestato, la sua missiva dovrà finire in pagina, in ogni caso e senza commenti, pur se inviata dal carcere di San Vittore. Dall'altra, per la gioia di delinquenti di ogni risma e colore, si rendono di fatto impossibili le intercettazioni. Gli ascolti saranno infatti autorizzati, con una procedura farraginosa e lentissima, solo in presenza di «evidenti indizi di colpevolezza». Cioè quando ormai si è sicuri che l'intercettato è colpevole. E in ogni caso non potranno durare più di due mesi. Inoltre le microspie potranno essere piazzate solo nei luoghi in cui si è certi che vengano commessi dei reati: detto in altre parole, è finita l'epoca in cui le cimici nascoste nelle auto e nei salotti dei mafiosi ci raccontavano i rapporti tra Cosa Nostra e la politica.

Che Berlusconi e un parlamento formato da nominati e non da eletti dal popolo, in cui sono presenti 19 pregiudicati e una novantina tra indagati e miracolati dalla prescrizione e dall'amnistia, approvi sia pure tra qualche mal di pancia leggi del genere non sorprende. A sorprendere sono invece le reazioni (fin qui pressoché assenti) di quasi tutti i direttori dei quotidiani e dei comitati di redazione dei telegiornali (dai direttori dei tg, infatti, non ci si può aspettare più nulla). Quello che sta accadendo in parlamento dovrebbe essere la prima notizia del giorno. E invece a tenere banco è la visita di Gheddafi e le polemiche intorno alla sua figura di dittatore. Così a furia di parlare di Libia nessuno si accorge di come il vero suk sia ormai qui, a Roma, tra Montecitorio, Palazzo Madama e Palazzo Chigi. E di come, tra poco, nessuno potrà più raccontarlo.
(Vignetta di Bandanas)

martedì 9 giugno 2009

Mass Effect 2




Produttore: Electronic Arts
Sviluppatore: BioWare
Genere: Gioco di Ruolo

Secondo capitolo nella saga stellare affidata ai creatori di Baldur's Gate. Questo episodio introduce nuovi personaggi, ambientazioni inedite e vari miglioramenti tecnici, oltre a side quest (missioni secondarie) collegate anche alla trama.

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venerdì 5 giugno 2009

Home - Luc Besson, Yann Arthus-Bertrand e il nostro pianeta




Com'è il nostro pianeta visto dal cielo? Come l'impronta dell'uomo l'ha modificato e ora l'ha messo in serio pericolo? Il regista francese Luc Besson cerca di rispondere a questi interrogativi producendo e sostenendo Home, un film documentario realizzato da Yann Arthus-Bertrand, noto fotografo che da anni immortala la terra dal cielo. Una lavorazione imponente con riprese avvenute in 54 paesi, 120 località... 217 giorni di riprese su 18 mesi per 500 ore di girato. In occasione della giornata mondiale dell'ambiente promossa dall'Onu il 5 giugno il film uscirà contemporaneamente in 87 paesi e sarà distribuito nelle sale cinematografiche, sarà possibile vederlo in internet, in tv e sarà disponibile in DVD. Tutti gli incasi saranno devoluti all'associazione Goodplanet che si batte per la salvaguardia dell'ambiente e quindi per salvare la nostra "casa".

Il film è interamente riportato QUI, e sarà disponibile per la visione gratuita fino al 14 giugno 2009.


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N97, l'ammiraglia Nokia lancia la sfida all'iPhone


di Ernesto Assante da Repubblica.it


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Ci stanno provando tutti, da ormai quasi due anni, a scalzare l'iPhone dal suo trono. Un dominio fatto innovazione, comodità e "coolness", che in molti hanno cercato di scalfire senza però riuscirci fino in fondo. Soprattutto perché chi cerca di competere con l'iPhone propone telefoni, magari moderni, innovativi, ricchi di funzioni spettacolari, ma sostanzialmente sempre telefoni. Invece la partita è un'altra, quella dei terminali internet portatili, delle macchine multimediali, dei personal computer tascabili, che tra le molte funzioni che hanno c'è anche quella telefonica, ma che non è determinante per far decidere all'acquirente se comprare o no l'oggetto in questione.

Lo ha capito per prima la Sony, quando qualche mese fa ha provato a sparigliare tutto mettendo sul mercato l'Xperia X1. E lo fa, finalmente, anche la Nokia, con il suo primo "telefono" che non è più un telefono, l'N97, che oggi viene ufficialmente presentato al pubblico dopo mesi di attesa e di annunci.

Si tratta di un piccolo gioiello di tecnologia avanzata che, come dice la Nokia, "apre una nuova era nell'esperienza mobile". Il suo antenato diretto è il vecchio Communicator, che però sembra un ingombrante balena al confronto della macchina odierna, leggera, di dimensioni contenute, e decisamente più bella a vedersi.

L'N97 è molte cose insieme, una macchina "touch" che segue il trend aperto dalla Apple, con un ampio schermo da 3.5 pollici per vedere perfettamente pagine Internet, giochi, foto e soprattutto video; ma ha anche una tastiera estesa a scomparsa, che consente a chi ha bisogno di scrivere di poterlo fare senza grandissime difficoltà. E' un lettore multimediale dalle funzioni avanzate, audio e video, con la possibilità di scaricare musica e film dal sito Ovi. com, nato appunto per rifornire di suoni, immagini e, soprattutto, di software, i telefoni di nuova generazione, e di questa multimedialità fa un punto di forza, a differenza di molte delle macchine precedenti della Nokia che non avevano schermi sufficienti a far vedere bene filmati e foto.

Ma è anche una macchina da gioco (il vecchio N-Gage è andato in pensione e si è trasformato in un sito di download di giochi), è una macchina fotografica e video (5 megapixel, una buonissima risoluzione, 2584X1938, con ottica Carl Zeiss Tessar per accontentare i più esigenti). E' principalmente un terminale Internet (HDSPA, ma anche wi-fi e Bluetooth), che sfrutta l'ampiezza dello schermo per mostrare le pagine web nella maniera migliore (con tanto di zoom per vedere con maggior precisione i testi). Ed ha il Gps, la radio e molto, davvero molto altro ancora.

Se c'è un difetto che moltissimi smartphone hanno è quello della difficoltà d'uso, vero limite all'ingresso nel mercato di massa di questo tipo di macchine che hanno bisogno di almeno un minimo di familiarità con le tecnologie per essere usati al meglio delle loro possibilità. L'N97, arrivando dopo molti altri concorrenti, riesce ad evitare i difetti che hanno altri, offrendo una sostanziale comodità d'uso, sia quando si lavora con lo schermo touch (completamente personalizzabile), sia quando si usa l'ampia tastiera per scrivere usando i tasti. La risposta al tatto è immediata e c'è una leggerissima vibrazione che da conferma della pressione, i tasti della tastiera sono abbastanza ampi da permettere la scrittura anche con una discreta velocità, senza troppi errori di battitura.

Qualche difetto l'N97 ce l'ha: mancano i menù a scorrimento touch, e questo è un peccato, per scorrere le pagine bisogna ancora mettere il dito su una barra laterale. Per poter avere la tastiera la macchina non è molto sottile, ma il peso è decisamente contenuto e l'oggetto riesce a stare in tasca senza troppe difficoltà. Il punto di forza è il collegamento alla rete, che rende l'N97 in tutto e per tutto un piccolo computer portatile, ottimo per frequentare siti di social networking o di news, per avere sempre a disposizione la propria mail, per aggiornare in mobilità il proprio blog, scrivendo direttamente con la tastiera del telefono.

E poi il "look" che non è un dato minore: l'N97 è bello a vedersi, non somiglia ad un complicato telefono smart, ha un aspetto gradevole e leggero che lo rende molto simile all'iPhone. Certo, chiamarlo telefono è sempre più difficile, per scoprire la funzione telefonica bisogna premere un piccolo tasto sullo schermo touch, il più piccolo di tutti, tanto per chiarire che con questa macchina si telefona "anche", ma che non è questa la sua caratteristica principale. Nokia, insomma, non costruisce e vende più "telefoni", ma fa il suo passo avanti definitivo verso l'universo di una comunicazione mobile che passa tutta attraverso Internet e che della vecchia telefonia mantiene solo un pallido ricordo.

martedì 2 giugno 2009

Le Novità dell'E3


Nel lungo video che trovate a fondo news viene illustrato (in Inglese ma le immagini sono più che chiare) come funzionerà Project Natal una volta posizionato vicino alla TV e abbinato a tutte le caratteristiche principali della console Xbox 360.

Grazie a vari esempi di giochi, film o della semplice interfaccia grafica usata normalmente via joypad, vediamo come i gesti eseguiti dagli utenti possono controllare completamente la console, almeno nella "simulazione" mostrata in questo trailer. Da segnalare che diversi titoli già presenti nel catalogo Xbox 360 saranno compatibili con Project Natal, come ad esempio Burnout Paradise.


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Nuovo racing game dell'acclamato team Turn 10: più auto, più circuiti, nuovissime modalità di gioco e tuning, un impianto grafico totalmente rinnovato e un sistema di guida che promette un ottimo compromesso fra arcade e simulazione.


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Secondo episodio di Zelda diretto al Nintendo DS che utilizza di nuovo una prospettiva dall'alto spostando l'ambientazione sulle ferrovie e su un Link "capotreno".


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Secondo capitolo nella saga stellare affidata ai creatori di Baldur's Gate. Questo episodio introduce nuovi personaggi, ambientazioni inedite e vari miglioramenti tecnici, oltre a side quest (missioni secondarie) collegate anche alla trama.


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Sony ha ufficialmente inserito nei propri listini Metal Gear Solid: Rising, lo stesso titolo annunciato alle presentazioni Xbox 360 e che si pensava fosse esclusivo ai formati di casa Microsoft.

Invece, il gioco è in arrivo anche su PlayStation 3 con gli stessi contenuti ma non sappiamo ancora se uscirà in contemporanea all'Xbox 360 o più tardi (anche perchè non ci sono date per nessuna versione). Da notare che è probabile anche l'arrivo dello stesso gioco su PC.


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Quinto episodio nella serie "simulativa" più venduta e apprezzata in campo console, come sempre studiato e realizzato dal team giapponese Polyphony Digital.


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Secondo capitolo nella serie di action game in soggettiva basati sull'uso misto di pistole e spade. Rispetto al primo episodio, cambia completamente l'ambientazione (western futuristica a cartoni animati) e vengono aggiornati i controlli grazie al supporto Wii MotionPlus.


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lunedì 1 giugno 2009

Assassin's Creed II

Produttore: Ubisoft Entertainment
Sviluppatore: Ubisoft Montreal
Genere: Azione

Sequel del gioco d'azione free roaming pubblicato nel 2007 e ambientato all'epoca delle Crociate: l'ambientazione si è spostata in avanti fino al Rinascimento e, geograficamente, in Italia. Questa volta ci muoveremo infatti a Venezia, nei suoi quartieri più celebri attraverso missioni più varie rispetto al primo episodio.


Tekken 6




Sviluppo: Namco
Publisher: Namco Bandai
Piattaforma: 360, PS3, PC, PSP
Data Pubblicazione: Dicembre 2009

Ecco le più importanti novità del gioco (a seguire l'ultimo trailer):
Da Wikipedia

Il gioco includerà il più alto numero di personaggi mai comparso nella saga. Finora sono stati dichiarati almeno 40 lottatori. Questo implica che saranno inclusi quasi tutti i protagonisti dei capitoli precedenti, ai quali andranno ad aggiungersene dei nuovi.

Sono state annunciate ben 12 aree multi livello. Al momento ne sono state rivelate 6:(una palude, una rovina, un vicolo, un tempio, una strada bloccata, ed una distesa innevata).

Il sistema di controllo sarà simile a quello di Tekken 5: Dark Resurrection, ma le meccaniche di gioco conterranno alcune novità.

È stata introdotta la modalità "Rage" (Rabbia) che rende gli attacchi di un giocatore sempre più potenti mano a mano che questo subisce danni.

Ogni personaggio avrà una propria "item move", cioè una mossa speciale fondata sull'uso di un particolare oggetto. In uno dei filmati di anteprima, ad esempio, Bryan Fury conclude una combo sparando al suo avversario con un fucile a pompa.

Yoshimitsu ha subito un drastico cambiamento nello stile di lotta, dovuto alla perdita di potere della sua spada secondo la storia del gioco. Nel nuovo capitolo, al posto della sua tipica katana, utilizzerà una coppia di wakizashi. Nonostante questo, secondo quanto riportato, il suo stile di combattimento sarà basato più sulla lotta a mani nude che sull'uso delle armi. Questa possibilità di combinare tecniche di attacco in corpo a corpo a rapidi fendenti con le spade renderanno di fatto Yoshimitsu un personaggio per giocatori esperti.

Sono state cambiate alcune caratteristiche di Lei e Law. Riguardo quest'ultimo è stato dichiarato che i fans di Bruce Lee e del Jeet Kune Do saranno molto felici.

Sarà possibile costruire veri e propri costumi alternativi per i personaggi, aumentando di molto la già grande varietà di vestiario presente in Tekken 5: Dark Resurrection.

Prima del rilascio del gioco, i fondali subiranno dei miglioramenti a livello strutturale e verranno resi ancora più interattivi nonché soggetti a diversi gradi di illuminazione, a seconda dell'orario in cui si svolgeranno gli incontri.

Il gioco utilizzerà la risoluzione 720p.

Namco Bandai ha confermato la modalità multiplayer on-line.

Secondo voci di corridoio sempre più insistenti, la versione console del nuovo capitolo sarà pubblicata sia sui sistemi PlayStation 3 che su Xbox 360. In entrambi i casi, giungerebbe nei negozi diversi mesi dopo l'uscita della versione da sala giochi.

Con l'uscita della versione arcade nelle sale giapponesi, si sono sparse sulla rete le voci riguardante i boss del gioco, Jin Kazama vestirà i panni del semi-boss del gioco, senza apparire nella sua forma Devil, mentre il boss di turno e cattivone di questo capitolo sarà l'enorme e mostruoso Azazel.


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giovedì 28 maggio 2009

Acqua in bottiglia o acqua del rubinetto?




Articolo di Lara Moro del 07/05/09 - www.yeslife.it

E’ iniziata la battaglia ecosostenibile da parte dei produttori delle acque minerali in bottiglia. Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia? Ecco a chi credere e come orientare i nostri consumi verso un’acqua responsabile.

Vi ricorderete della campagna “Imbrocchiamola”, con la quale Legambiente, in collaborazione con Altreconomia, invitava all’utilizzo dell’acqua del rubinetto e a preferirla sia a casa, che al ristorante, che e al bar all’acqua in bottiglia. L’iniziativa non ha un termine ed è quindi ancora in corso; grazie anche alle segnalazioni di privati cittadini, i locali pubblici censiti sono giunti a quota 1.500 e se andate in un locale presente nella lista che trovate qui alla porta d’ingresso l’adesivo di “Imbrocchiamola” catturerà la vostra attenzione, e potete star sicuri che se chiedete dell’acqua del rubinetto, vi porteranno una brocca fresca senza guardarvi o giudicarvi stranamente.
Nell’ultimo periodo, grazie anche a iniziative come questa e ai dossier di approfondimento in tema di acqua, si sono verificati alcuni “movimenti” tra le aziende produttrici, che si sono avvicinate silenziosamente a tematiche ambientali, appropriandosi anch’esse di parole come “green” ed “eco-friendly” e “sostenibile”.
Non senza prima qualche borbottio. L’Antitrust è stata chiamata a pronunciarsi circa una denuncia di pubblicità ingannevole a favore dell’acqua del rubinetto e ai danni dell’acqua minerale, e ha rigettato la denuncia affermando così che far pubblicità all’acqua del rubinetto si può.
Ferrarelle ha diffidato Altreconomia per aver associato marchi del suo gruppo allo slogan: “Mettetela fuori legge. La pubblicità, non l’acqua in bottiglia”.
Insomma, il mercato delle acque minerali ha iniziato a incassare colpi e allora, per contrattaccare, alcuni grandi nomi del settore hanno pensato bene di battere un altro tasto: quello dell’eco-sostenibilità.
L’acqua Sant’Anna ha lanciato da qualche mese la Bio Bottle, la prima bottiglia definita eco-sostenibile al 100%, fatta di plastica vegetale, quindi compostabile, che cioè si biodegrada completamente in circa 80 giorni nei siti di compostaggio. Il messaggio pubblicitario associato alla Bio Bottle mette l’accento significativamente sul risparmio che deriva dal suo utilizzo, pari a 176.800 barili di petrolio necessari a scaldare per un mese una città di più di 500.000 abitanti e sulla riduzione di emissioni di CO2, equivalenti ad un’auto che compie il giro del mondo per più di 30.000 volte in un anno.


Ecco che allora altri grandi nomi delle acque minerali hanno chiesto l’intervento del Giurì dello IAP ( Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria), che ha ritenuto ingannevoli le affermazioni “ecosostenibile al 100%” e “a differenza delle plastiche più comuni, è riciclabile chimicamente: una Bio Bottle nuova nasce da una Bio Bottle usata, senza usare petrolio e senza inquinare l’atmosfera”. Il Giurì ha infatti affermato che, per quanto riguarda la prima dichiarazione, il processo di produzione di una Bio Bottle comporta comunque un consumo di combustibili fossili e di acqua e il rilascio di emissioni inquinanti; per la seconda, la piena riciclabilità della Bio Bottle implica, come ogni attuale processo di riciclaggio, l’uso di fonti di energia fossile e l’emissione di inquinanti nell’atmosfera.
Se è vero che di fronte a queste motivazioni si può pure replicare che con un simile atteggiamento assolutista e intransigente non si va da nessuna parte e che quindi è meglio riciclare che non riciclare affatto, anche se ciò non è del tutto privo da effetti inquinanti, è anche vero che bisogna tenere gli occhi aperti e non farsi appunto “ingannare” da messaggi promozionali iperbolici.
Similmente, l’acqua San Benedetto ha presentato un nuovo formato di bottiglia che ha definito eco-friendly perché più leggera e quindi prodotta con un minor utilizzo di materia prima. Non è indubbio che realizzare bottiglie più leggere significhi risparmio energetico e minor impatto ambientale, ma da qui a definirle eco-friendly sembra di voler allargare in qualche modo l’accezione del termine, così da poter far rientrare un mucchio di cose.
Attenzione, quindi: ora che far leva sulle tematiche ambientali è diventato di grande efficacia, esercitiamo ancora di più il nostro senso critico e non prendiamo per oro colato tutto ciò che ci viene detto.

martedì 26 maggio 2009

Aliens vs. Predator




Sviluppo: Rebellion
Publisher: SEGA
Data Pubblicazione: Primo trimestre 2010
Piattaforma: 360, PC, PS3

Sul pianeta BG-386 i coloni scoprono un'antica piramide che contiene un oscuro segreto. Una razza aliena di guerrieri avverte l'avvenuta scoperta e manda un team d'assalto su BG-386 per bloccare i coloni. Nel frattempo, dentro la piramide si risveglia da centinaia di anni di quiescienza una malevola intelligenza.
Questa è la storia con cui si apre il gioco, nulla di particolarmente originale dunque, ma le aspettative di noi giocatori si basano su altri aspetti, come è noto.
Questo Aliens vs. Predator ci permetterà di vestire i panni di Marine, Alien o Predator. Ci sono tre campagne single player, una per ciascun personaggio, con caratteristiche, scenari e vicende diverse. Per quanto riguarda il gameplay per ora si sa che ricalca grosso modo quello di Call of Duty e saranno utilizzabili tutte le abilità tipiche dei personaggi, come ad esempio l'opportunità di rendersi invisibili (nel caso impersonassimo un Predator). Per ora dobbiamo accontentarci dei questo breve teaser, ad ogni modo questo gioco ha le carte in regola per dimostrarsi valido, speriamo le usino tutte!

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domenica 24 maggio 2009

Il Futuro dei Motori?




La Honda entra concretamente nel mercato delle "Eco-Automobili" con la FCX Clarity, un'auto elettrica che prende energia da una cella di idrogeno liquido. Impatto sull'ambiente pari a zero, per lo meno per quanto riguarda le emissioni (dallo scarico esce vapore acqueo). Lascio a James May illustrare nel dettaglio di cosa sto parlando...



giovedì 21 maggio 2009

Continuiamo a parlare d'Acqua



QUANTI NITRATI CI SONO NEL TUO ACQUEDOTTO
QUANTI NITRATI CI SONO NEL TUO ACQUEDOTTO

Quanti nitrati ci sono nell'acquedotto della tua città?

Ricordiamo che l’acqua con una concentrazione di nitrati uguale o inferiore 10 milligrammi/litro è adatta per la prima infanzia. Oltre questa soglia, sarebbe da evitare per dissetare i neonati. Sono comunque poche le città che superano la soglia dei 10 milligrammi/litro (la concentrazione massima ammissibile per l’acqua potabile è di 50 milligrammi/litro). Almeno 50 marche di acqua minerale hanno una concentrazione di nitrati superiore ai 10 milligrammi/litro e comunque entro il limite legale di 45 milligrammi/litro.

QUANTI NITRATI CI SONO NEL TUO ACQUEDOTTO

In ogni caso, la concentrazione deve essere la più bassa possibile, perché i nitrati nello stomaco si trasformano in nitriti e poi in nitrosammine, composti che favoriscono il cancro. Nella tabella che segue, la concentrazione di nitrati (milligrammi/litro NO3) di alcuni acquedotti; media delle rilevazioni effettuate durante l’anno.

Asti 0,0 Genova 4,6 Palermo 10,2

Lodi 0,0 Belluno 4,7 Terni 10,2

Cremona 0,9 Trento 4,7 Viterbo 10,4

Pavia 0,9 Cosenza 4,8 Catania 12,0

Rieti 0,9 Taranto 4,9 Venezia 12,7

Vercelli 0,9 Arezzo 4,9 Napoli 13,0

Crotone 1,1 Livorno 4,9 Torino 13,4

Teramo 1,2 Mantova 4,9 Vicenza 13,5

Ascoli Piceno 1,3 Vibo Valentia 4.9 Rimini 13,8

Biella 1,5 Cagliari 5,0 Verbania 14,3

Pescara 1,6 Gorizia 5,0 Ragusa 15,0

Grosseto 1,7 Rovigo 5,0 Udine 15,0

Chieti 1,9 Bari 5,1 Perugia 16,7

Campobasso 1,9 Frosinone 5,3 Messina 17,3

Nuoro 2,0 Novara 5,9 Verona 18,1

Potenza 2,0 Pistoia 5,9 Prato 18,6

Cuneo 2,4 Enna 6,5 Macerata 18,8

Forlì 2,4 Ravenna 6,5 Benevento 19,1

L'Aquila 2,5 Salerno 6,5 Brescia 19,2

Catanzaro 2,5 Savona 6,7 Modena 19,9

Matera 2,6 Lecco 6,8 Varese 20,0

Bolzano 2,8 Ferrara 7,0 Alessandria 20,5

Isernia 2,8 Lucca 7,0 Reggio Emilia 23,6

Treviso 2,8 Sassari 7,1 Milano 25,0

Pisa 3,0 Firenze 7,5 Parma 27,3

Latina 3,3 Pordenone 7,5 Siracusa 30,0

Ancona 3,4 La Spezia 7,6 Lecce 30,7

Avellino 3,5 Caserta 7,7 Piacenza 34,2

Imperia 3,6 Trieste 8,3

Roma 3,6 Bologna 8,8 Agrigento nd

Massa 3,8 Siena 9,0 Caltanissetta nd

Bergamo 3,9 Foggia 9,4 Oristano nd

Brindisi 4,0 Pesaro 9,5 Padova nd

Aosta 4,3 Sondrio 9,7 Reggio Calabria nd

Como 4,3 Trapani 10,0


Fonte: Legambiente, Ecosistema Urbano 2000

Elaborazione: Istituto di Ricerche Ambiente Italia


martedì 19 maggio 2009

Parliamo d'Acqua




L'acqua minerale in bottiglia di plastica potrebbe essere contaminata da ormoni estrogeni, esponendoci costantemente a una fonte di xeno-ormoni (ormoni di origine esterna al nostro corpo) non indifferente, con potenziali conseguenze sull'organismo. Lo sostiene uno studio di Martin Wagner e Jorg Oehlmann della Goethe University di Francoforte, pubblicato sulla rivista Environmental Science and Pollution Research. Analizzando un campione di 20 marche di acqua minerale in vendita (8 in bottiglia di plastica, 8 in vetro, due in cartone), i ricercatori hanno scoperto che composti ormonali presenti nella plastica della bottiglia possono essere rilasciati nell'acqua. Inoltre in un test riproduttivo, effettuato con le lumache terrestri, si è visto che questi xeno-ormoni sono attivi e aumentano il numero di embrioni prodotti dall’animale quando la lumaca viene messa a contatto con l’acqua delle bottiglie di plastica. Gli esperti hanno trovato tracce di xeno-ormoni nel 60% del campione (12 delle 20 marche). La minerale in vetro ha un contenuto inferiore di estrogeni che non quella in bottiglie di plastica e nel cartone: il 33% di tutta la minerale in vetro contro il 78% di quella in plastica e il 100% (tutte e due i campioni) in cartone hanno mostrato significativa attività ormonale. “Quella da noi scoperta - concludono gli autori - deve essere in realtà solo la punta di un iceberg, di certo molti altri cibi con l'imballaggio in plastica rappresentano un'enorme fonte di xeno-ormoni che contaminano i nostri cibi”.

venerdì 15 maggio 2009

MiFi...Finalmente!



traduco dall'articolo di David Pogue, pagina scientifica dell'International Herald Tribune

Un giorno, diremo ai nostri nipoti di come dovevamo girare per la città in cerca di un Cafè in cui poterci collegare in Internet senza fili ogni volta ne avessimo bisogno, e ci risponderanno con una risata. Ogni palazzo in America ha l'acqua corrente, elettricità e sistemi di ventilazione; perché non c'è una rete Internet senza fili universale?

Andare online non è impossibile, ma attualmente le opzioni che abbiamo sono piuttosto scarse. La maggiorparte di esse implica il nostro stare seduti in un "HotSpot" - come in un bar o in biblioteca, per esempio. (Purtroppo, i giorni in cui le città erano coperte di reti Wi-Fi non protette sono finiti, richiedono tutte delle password ora.)

Se vuoi andare online mentre sei in movimento, infatti, hai una sola opzione: comprare uno di quei modem da cellulare da $60 al mese della Verizon, Sprint, T-Mobile o AT&T. La velocità non è esattamente quella del modem adsl, ma ci va abbastanza vicino. Puoi comprare una scheda per il computer portatile, che ha una piccola protuberanza/antenna, oppure una chiavetta U.S.B.
Alcuni laptop hanno uno di questi modem implementati, il che è più funzionale ma implica comunque un grande dispendio di energia elettrica dalla batteria.

Immagina se potessi connetterti online ovunque tu voglia - in taxi, sulla spiaggia, in un albergo con un servizio Wi-Fi oltremodo costoso - senza perder tempo con i modem sopra citati. E se avessi una piccola zona Wi-fi, privata, che ti segue ovunque tu vada?
Incredibilmente, esiste una cosa del genere. E' il Novatel MiFi 2200, disponibile da Verizon dalla metà di maggio ($100 con un contratto biennale, con uno sconto successivo). E' un oggettino grande come una carta di credito, solo tre volte più spessa. Ha un tasto di accensione, una luce che ne indica lo status e una batteria sostituibile simile a quella di un cellulare. Una volta acceso il tuo MiFi, aspetti 30 secondi, e hai la tua linea wireless; personale, portatile, potente, protetta.

Il MiFi prende il segnale Internet così come fanno i modem cellulari - in questo caso, dall'eccellente 3G (alta velocità) di Verizon. Se vuoi semplicemente mandare e-mail e navigare, paghi $40 al mese (250 megabytes di trasferimento dati, 10 cents a megabyte se si va oltre). Se guardi video e fai downloads/uploads di grandi files, opta per il piano da $60 (5 gigabytes). E se non viaggi incessantemente, l'affare migliore può essere il piano giornaliero: $15 per 24 ore, solo quando ne hai bisogno. In quel caso, il costo del MiFi è di $270.

In sostanza, il MiFi converte il segnale Internet dei cellulari in una piccola rete Wi-Fi che può essere condivisa da cinque persone. (La velocità rallenta se tutti e cinque fanno downloads pesanti, ma è raro che succeda).
I routers senza fili dei cellulari sono disponibili da anni. La media delle persone non ha nemmeno sentito parlare di questa categoria di prodotti, ma questi routers sono popolari, per esempio, nelle riprese dei film di Hollywood. Il cast e la troupe durante i tempi morti vanno online, condividendo il segnale da una singola scheda di un cellulare che diffonde tramite Wi-Fi.
Questi strumenti ad ogni modo, non prendono la linea autonomamente; devi supportarli col tuo modem. Sono pure grandi e brutti. Ma il vero problema è che devono essere allacciati ad una presa elettrica. Non puoi utilizzarli in spiaggia o in un bosco a meno che tu non abbia un lunghissimo cavo elettrico.
Il Mifi è notevole per essere molto piccolo, il suo design fine e levigato, la sua portata di 30 metri e per il fatto di essere senza fili e ricaricabile.

E' fantastico. Perché? Vediamone i motivi.
Primo, ti risparmi il rito del connettere-sconnettere il modem. Puoi lasciare il MiFi in tasca, nel borsello o nella borsa del portatile; ogni qualvolta accendi il computer, la console, l'iPhone o l'iPod Touch, sei online.
La scorsa settimana, sono rimasto imbottigliato nel traffico per due ore. Mentre lavoravo online, guardavo filmati su YouTube e scaricavo files, mi sono accorto che il mio vicino di posto mi guardava incuriosito. Mentre rispondevo allo sguardo, mi sono reso conto che non guardava quello che stavo facendo, bensì l'icona che rappresenta la forza della connessione. "Mi scusi", disse finalmente, confuso, "ma come fa a prendere un segnale wireless?" Rimase sbalordito quando tirai fuori il MiFi dalla tasca.

Se avesse avuto un portatile, avrei volentieri condiviso la mia "nuvoletta" Wi-Fi con lui. La password di rete è stampata proprio nella parte sottostante del MiFi. E' un'idea intelligente, in effetti. Dal momento in cui possiedi un MiFi, nessuno può utilizzare la tua rete, a meno che non gli mostri la password. Chiamala "security through proximity".
Il secondo immenso vantaggio del MiFi è che, così come qualsiasi router wireless, puoi condividere il suo segnale con altre persone; fino ad un massimo di cinque. I tuoi figli con i loro iPod Touches seduti dietro in macchina potrebbero connettersi online, per esempio, oppure tu e i tuoi colleghi potreste connettervi e collaborare durante una riunione aziendale.
Verizon elogia l'utilità del MiFi per uno studente del college che vive fuori dal campus, ma anche per la famiglia, che potrebbe utilizzarlo come servizio Internet principale.
Alcune postille: 1, il MiFi va in stand by dopo 30 minuti di inattività, per prolungare la durata della batteria. Significa che una singola carica può durare un giorno intero col MiFi quasi sempre connesso, anche se la batteria era pensata per una durata di sole quattro ore (ha un'autonomia in standby di 40 ore). Ma mentre il MiFi è "dormiente", la tua "nuvoletta" Wi-Fi personale sparisce finché non premi nuovamente il tasto power. Lamentarsi perché si deve premere un solo tasto per essere online, sarebbe il massimo dell'ingratitudine. Ma se il MiFi ruzzola da qualche parte nella tua borsa, il ritrovarlo può essere un pò una scocciatura.

Fortunatamente, puoi disattivare la funzione stand-by. Questo congegno è un router wireless a tutti gli effetti, con un completo set di configurazioni. Se digiti 192.168.1.1 nella pagina del tuo browser - un trucco conosciuto dai guru della rete - compare la pagina di controllo del MiFi. A quel punto puoi fare cose come cambiare password o il nome della rete wireless, limitare l'accesso a specifici computers, attivare "port forwarding" (non chiedere).
Nota finale: se il tuo computer ha un modem tradizionale tipo cellulare, puoi attivare su Windows e Mac una cosa chiamata Internet Sharing, che ritrasmette il segnale via Wi-Fi, proprio come il MiFi.
Ma il MiFi è infinitamente più facile da attivare e utilizzare, ti permette di portare il portatile ovunque, il suo segnale è più ampio e funziona anche quando lo stai ricaricando.
E' sempre eccitante quando qualcuno inventa un prodotto di nuova categoria, e questo lascia a bocca aperta. Tutti i tuoi gadgets sono online insieme, ovunque tu vada, senza dover attaccare spine - "no coffee shop required".