giovedì 28 maggio 2009

Acqua in bottiglia o acqua del rubinetto?




Articolo di Lara Moro del 07/05/09 - www.yeslife.it

E’ iniziata la battaglia ecosostenibile da parte dei produttori delle acque minerali in bottiglia. Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia? Ecco a chi credere e come orientare i nostri consumi verso un’acqua responsabile.

Vi ricorderete della campagna “Imbrocchiamola”, con la quale Legambiente, in collaborazione con Altreconomia, invitava all’utilizzo dell’acqua del rubinetto e a preferirla sia a casa, che al ristorante, che e al bar all’acqua in bottiglia. L’iniziativa non ha un termine ed è quindi ancora in corso; grazie anche alle segnalazioni di privati cittadini, i locali pubblici censiti sono giunti a quota 1.500 e se andate in un locale presente nella lista che trovate qui alla porta d’ingresso l’adesivo di “Imbrocchiamola” catturerà la vostra attenzione, e potete star sicuri che se chiedete dell’acqua del rubinetto, vi porteranno una brocca fresca senza guardarvi o giudicarvi stranamente.
Nell’ultimo periodo, grazie anche a iniziative come questa e ai dossier di approfondimento in tema di acqua, si sono verificati alcuni “movimenti” tra le aziende produttrici, che si sono avvicinate silenziosamente a tematiche ambientali, appropriandosi anch’esse di parole come “green” ed “eco-friendly” e “sostenibile”.
Non senza prima qualche borbottio. L’Antitrust è stata chiamata a pronunciarsi circa una denuncia di pubblicità ingannevole a favore dell’acqua del rubinetto e ai danni dell’acqua minerale, e ha rigettato la denuncia affermando così che far pubblicità all’acqua del rubinetto si può.
Ferrarelle ha diffidato Altreconomia per aver associato marchi del suo gruppo allo slogan: “Mettetela fuori legge. La pubblicità, non l’acqua in bottiglia”.
Insomma, il mercato delle acque minerali ha iniziato a incassare colpi e allora, per contrattaccare, alcuni grandi nomi del settore hanno pensato bene di battere un altro tasto: quello dell’eco-sostenibilità.
L’acqua Sant’Anna ha lanciato da qualche mese la Bio Bottle, la prima bottiglia definita eco-sostenibile al 100%, fatta di plastica vegetale, quindi compostabile, che cioè si biodegrada completamente in circa 80 giorni nei siti di compostaggio. Il messaggio pubblicitario associato alla Bio Bottle mette l’accento significativamente sul risparmio che deriva dal suo utilizzo, pari a 176.800 barili di petrolio necessari a scaldare per un mese una città di più di 500.000 abitanti e sulla riduzione di emissioni di CO2, equivalenti ad un’auto che compie il giro del mondo per più di 30.000 volte in un anno.


Ecco che allora altri grandi nomi delle acque minerali hanno chiesto l’intervento del Giurì dello IAP ( Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria), che ha ritenuto ingannevoli le affermazioni “ecosostenibile al 100%” e “a differenza delle plastiche più comuni, è riciclabile chimicamente: una Bio Bottle nuova nasce da una Bio Bottle usata, senza usare petrolio e senza inquinare l’atmosfera”. Il Giurì ha infatti affermato che, per quanto riguarda la prima dichiarazione, il processo di produzione di una Bio Bottle comporta comunque un consumo di combustibili fossili e di acqua e il rilascio di emissioni inquinanti; per la seconda, la piena riciclabilità della Bio Bottle implica, come ogni attuale processo di riciclaggio, l’uso di fonti di energia fossile e l’emissione di inquinanti nell’atmosfera.
Se è vero che di fronte a queste motivazioni si può pure replicare che con un simile atteggiamento assolutista e intransigente non si va da nessuna parte e che quindi è meglio riciclare che non riciclare affatto, anche se ciò non è del tutto privo da effetti inquinanti, è anche vero che bisogna tenere gli occhi aperti e non farsi appunto “ingannare” da messaggi promozionali iperbolici.
Similmente, l’acqua San Benedetto ha presentato un nuovo formato di bottiglia che ha definito eco-friendly perché più leggera e quindi prodotta con un minor utilizzo di materia prima. Non è indubbio che realizzare bottiglie più leggere significhi risparmio energetico e minor impatto ambientale, ma da qui a definirle eco-friendly sembra di voler allargare in qualche modo l’accezione del termine, così da poter far rientrare un mucchio di cose.
Attenzione, quindi: ora che far leva sulle tematiche ambientali è diventato di grande efficacia, esercitiamo ancora di più il nostro senso critico e non prendiamo per oro colato tutto ciò che ci viene detto.

martedì 26 maggio 2009

Aliens vs. Predator




Sviluppo: Rebellion
Publisher: SEGA
Data Pubblicazione: Primo trimestre 2010
Piattaforma: 360, PC, PS3

Sul pianeta BG-386 i coloni scoprono un'antica piramide che contiene un oscuro segreto. Una razza aliena di guerrieri avverte l'avvenuta scoperta e manda un team d'assalto su BG-386 per bloccare i coloni. Nel frattempo, dentro la piramide si risveglia da centinaia di anni di quiescienza una malevola intelligenza.
Questa è la storia con cui si apre il gioco, nulla di particolarmente originale dunque, ma le aspettative di noi giocatori si basano su altri aspetti, come è noto.
Questo Aliens vs. Predator ci permetterà di vestire i panni di Marine, Alien o Predator. Ci sono tre campagne single player, una per ciascun personaggio, con caratteristiche, scenari e vicende diverse. Per quanto riguarda il gameplay per ora si sa che ricalca grosso modo quello di Call of Duty e saranno utilizzabili tutte le abilità tipiche dei personaggi, come ad esempio l'opportunità di rendersi invisibili (nel caso impersonassimo un Predator). Per ora dobbiamo accontentarci dei questo breve teaser, ad ogni modo questo gioco ha le carte in regola per dimostrarsi valido, speriamo le usino tutte!

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domenica 24 maggio 2009

Il Futuro dei Motori?




La Honda entra concretamente nel mercato delle "Eco-Automobili" con la FCX Clarity, un'auto elettrica che prende energia da una cella di idrogeno liquido. Impatto sull'ambiente pari a zero, per lo meno per quanto riguarda le emissioni (dallo scarico esce vapore acqueo). Lascio a James May illustrare nel dettaglio di cosa sto parlando...



giovedì 21 maggio 2009

Continuiamo a parlare d'Acqua



QUANTI NITRATI CI SONO NEL TUO ACQUEDOTTO
QUANTI NITRATI CI SONO NEL TUO ACQUEDOTTO

Quanti nitrati ci sono nell'acquedotto della tua città?

Ricordiamo che l’acqua con una concentrazione di nitrati uguale o inferiore 10 milligrammi/litro è adatta per la prima infanzia. Oltre questa soglia, sarebbe da evitare per dissetare i neonati. Sono comunque poche le città che superano la soglia dei 10 milligrammi/litro (la concentrazione massima ammissibile per l’acqua potabile è di 50 milligrammi/litro). Almeno 50 marche di acqua minerale hanno una concentrazione di nitrati superiore ai 10 milligrammi/litro e comunque entro il limite legale di 45 milligrammi/litro.

QUANTI NITRATI CI SONO NEL TUO ACQUEDOTTO

In ogni caso, la concentrazione deve essere la più bassa possibile, perché i nitrati nello stomaco si trasformano in nitriti e poi in nitrosammine, composti che favoriscono il cancro. Nella tabella che segue, la concentrazione di nitrati (milligrammi/litro NO3) di alcuni acquedotti; media delle rilevazioni effettuate durante l’anno.

Asti 0,0 Genova 4,6 Palermo 10,2

Lodi 0,0 Belluno 4,7 Terni 10,2

Cremona 0,9 Trento 4,7 Viterbo 10,4

Pavia 0,9 Cosenza 4,8 Catania 12,0

Rieti 0,9 Taranto 4,9 Venezia 12,7

Vercelli 0,9 Arezzo 4,9 Napoli 13,0

Crotone 1,1 Livorno 4,9 Torino 13,4

Teramo 1,2 Mantova 4,9 Vicenza 13,5

Ascoli Piceno 1,3 Vibo Valentia 4.9 Rimini 13,8

Biella 1,5 Cagliari 5,0 Verbania 14,3

Pescara 1,6 Gorizia 5,0 Ragusa 15,0

Grosseto 1,7 Rovigo 5,0 Udine 15,0

Chieti 1,9 Bari 5,1 Perugia 16,7

Campobasso 1,9 Frosinone 5,3 Messina 17,3

Nuoro 2,0 Novara 5,9 Verona 18,1

Potenza 2,0 Pistoia 5,9 Prato 18,6

Cuneo 2,4 Enna 6,5 Macerata 18,8

Forlì 2,4 Ravenna 6,5 Benevento 19,1

L'Aquila 2,5 Salerno 6,5 Brescia 19,2

Catanzaro 2,5 Savona 6,7 Modena 19,9

Matera 2,6 Lecco 6,8 Varese 20,0

Bolzano 2,8 Ferrara 7,0 Alessandria 20,5

Isernia 2,8 Lucca 7,0 Reggio Emilia 23,6

Treviso 2,8 Sassari 7,1 Milano 25,0

Pisa 3,0 Firenze 7,5 Parma 27,3

Latina 3,3 Pordenone 7,5 Siracusa 30,0

Ancona 3,4 La Spezia 7,6 Lecce 30,7

Avellino 3,5 Caserta 7,7 Piacenza 34,2

Imperia 3,6 Trieste 8,3

Roma 3,6 Bologna 8,8 Agrigento nd

Massa 3,8 Siena 9,0 Caltanissetta nd

Bergamo 3,9 Foggia 9,4 Oristano nd

Brindisi 4,0 Pesaro 9,5 Padova nd

Aosta 4,3 Sondrio 9,7 Reggio Calabria nd

Como 4,3 Trapani 10,0


Fonte: Legambiente, Ecosistema Urbano 2000

Elaborazione: Istituto di Ricerche Ambiente Italia


martedì 19 maggio 2009

Parliamo d'Acqua




L'acqua minerale in bottiglia di plastica potrebbe essere contaminata da ormoni estrogeni, esponendoci costantemente a una fonte di xeno-ormoni (ormoni di origine esterna al nostro corpo) non indifferente, con potenziali conseguenze sull'organismo. Lo sostiene uno studio di Martin Wagner e Jorg Oehlmann della Goethe University di Francoforte, pubblicato sulla rivista Environmental Science and Pollution Research. Analizzando un campione di 20 marche di acqua minerale in vendita (8 in bottiglia di plastica, 8 in vetro, due in cartone), i ricercatori hanno scoperto che composti ormonali presenti nella plastica della bottiglia possono essere rilasciati nell'acqua. Inoltre in un test riproduttivo, effettuato con le lumache terrestri, si è visto che questi xeno-ormoni sono attivi e aumentano il numero di embrioni prodotti dall’animale quando la lumaca viene messa a contatto con l’acqua delle bottiglie di plastica. Gli esperti hanno trovato tracce di xeno-ormoni nel 60% del campione (12 delle 20 marche). La minerale in vetro ha un contenuto inferiore di estrogeni che non quella in bottiglie di plastica e nel cartone: il 33% di tutta la minerale in vetro contro il 78% di quella in plastica e il 100% (tutte e due i campioni) in cartone hanno mostrato significativa attività ormonale. “Quella da noi scoperta - concludono gli autori - deve essere in realtà solo la punta di un iceberg, di certo molti altri cibi con l'imballaggio in plastica rappresentano un'enorme fonte di xeno-ormoni che contaminano i nostri cibi”.

venerdì 15 maggio 2009

MiFi...Finalmente!



traduco dall'articolo di David Pogue, pagina scientifica dell'International Herald Tribune

Un giorno, diremo ai nostri nipoti di come dovevamo girare per la città in cerca di un Cafè in cui poterci collegare in Internet senza fili ogni volta ne avessimo bisogno, e ci risponderanno con una risata. Ogni palazzo in America ha l'acqua corrente, elettricità e sistemi di ventilazione; perché non c'è una rete Internet senza fili universale?

Andare online non è impossibile, ma attualmente le opzioni che abbiamo sono piuttosto scarse. La maggiorparte di esse implica il nostro stare seduti in un "HotSpot" - come in un bar o in biblioteca, per esempio. (Purtroppo, i giorni in cui le città erano coperte di reti Wi-Fi non protette sono finiti, richiedono tutte delle password ora.)

Se vuoi andare online mentre sei in movimento, infatti, hai una sola opzione: comprare uno di quei modem da cellulare da $60 al mese della Verizon, Sprint, T-Mobile o AT&T. La velocità non è esattamente quella del modem adsl, ma ci va abbastanza vicino. Puoi comprare una scheda per il computer portatile, che ha una piccola protuberanza/antenna, oppure una chiavetta U.S.B.
Alcuni laptop hanno uno di questi modem implementati, il che è più funzionale ma implica comunque un grande dispendio di energia elettrica dalla batteria.

Immagina se potessi connetterti online ovunque tu voglia - in taxi, sulla spiaggia, in un albergo con un servizio Wi-Fi oltremodo costoso - senza perder tempo con i modem sopra citati. E se avessi una piccola zona Wi-fi, privata, che ti segue ovunque tu vada?
Incredibilmente, esiste una cosa del genere. E' il Novatel MiFi 2200, disponibile da Verizon dalla metà di maggio ($100 con un contratto biennale, con uno sconto successivo). E' un oggettino grande come una carta di credito, solo tre volte più spessa. Ha un tasto di accensione, una luce che ne indica lo status e una batteria sostituibile simile a quella di un cellulare. Una volta acceso il tuo MiFi, aspetti 30 secondi, e hai la tua linea wireless; personale, portatile, potente, protetta.

Il MiFi prende il segnale Internet così come fanno i modem cellulari - in questo caso, dall'eccellente 3G (alta velocità) di Verizon. Se vuoi semplicemente mandare e-mail e navigare, paghi $40 al mese (250 megabytes di trasferimento dati, 10 cents a megabyte se si va oltre). Se guardi video e fai downloads/uploads di grandi files, opta per il piano da $60 (5 gigabytes). E se non viaggi incessantemente, l'affare migliore può essere il piano giornaliero: $15 per 24 ore, solo quando ne hai bisogno. In quel caso, il costo del MiFi è di $270.

In sostanza, il MiFi converte il segnale Internet dei cellulari in una piccola rete Wi-Fi che può essere condivisa da cinque persone. (La velocità rallenta se tutti e cinque fanno downloads pesanti, ma è raro che succeda).
I routers senza fili dei cellulari sono disponibili da anni. La media delle persone non ha nemmeno sentito parlare di questa categoria di prodotti, ma questi routers sono popolari, per esempio, nelle riprese dei film di Hollywood. Il cast e la troupe durante i tempi morti vanno online, condividendo il segnale da una singola scheda di un cellulare che diffonde tramite Wi-Fi.
Questi strumenti ad ogni modo, non prendono la linea autonomamente; devi supportarli col tuo modem. Sono pure grandi e brutti. Ma il vero problema è che devono essere allacciati ad una presa elettrica. Non puoi utilizzarli in spiaggia o in un bosco a meno che tu non abbia un lunghissimo cavo elettrico.
Il Mifi è notevole per essere molto piccolo, il suo design fine e levigato, la sua portata di 30 metri e per il fatto di essere senza fili e ricaricabile.

E' fantastico. Perché? Vediamone i motivi.
Primo, ti risparmi il rito del connettere-sconnettere il modem. Puoi lasciare il MiFi in tasca, nel borsello o nella borsa del portatile; ogni qualvolta accendi il computer, la console, l'iPhone o l'iPod Touch, sei online.
La scorsa settimana, sono rimasto imbottigliato nel traffico per due ore. Mentre lavoravo online, guardavo filmati su YouTube e scaricavo files, mi sono accorto che il mio vicino di posto mi guardava incuriosito. Mentre rispondevo allo sguardo, mi sono reso conto che non guardava quello che stavo facendo, bensì l'icona che rappresenta la forza della connessione. "Mi scusi", disse finalmente, confuso, "ma come fa a prendere un segnale wireless?" Rimase sbalordito quando tirai fuori il MiFi dalla tasca.

Se avesse avuto un portatile, avrei volentieri condiviso la mia "nuvoletta" Wi-Fi con lui. La password di rete è stampata proprio nella parte sottostante del MiFi. E' un'idea intelligente, in effetti. Dal momento in cui possiedi un MiFi, nessuno può utilizzare la tua rete, a meno che non gli mostri la password. Chiamala "security through proximity".
Il secondo immenso vantaggio del MiFi è che, così come qualsiasi router wireless, puoi condividere il suo segnale con altre persone; fino ad un massimo di cinque. I tuoi figli con i loro iPod Touches seduti dietro in macchina potrebbero connettersi online, per esempio, oppure tu e i tuoi colleghi potreste connettervi e collaborare durante una riunione aziendale.
Verizon elogia l'utilità del MiFi per uno studente del college che vive fuori dal campus, ma anche per la famiglia, che potrebbe utilizzarlo come servizio Internet principale.
Alcune postille: 1, il MiFi va in stand by dopo 30 minuti di inattività, per prolungare la durata della batteria. Significa che una singola carica può durare un giorno intero col MiFi quasi sempre connesso, anche se la batteria era pensata per una durata di sole quattro ore (ha un'autonomia in standby di 40 ore). Ma mentre il MiFi è "dormiente", la tua "nuvoletta" Wi-Fi personale sparisce finché non premi nuovamente il tasto power. Lamentarsi perché si deve premere un solo tasto per essere online, sarebbe il massimo dell'ingratitudine. Ma se il MiFi ruzzola da qualche parte nella tua borsa, il ritrovarlo può essere un pò una scocciatura.

Fortunatamente, puoi disattivare la funzione stand-by. Questo congegno è un router wireless a tutti gli effetti, con un completo set di configurazioni. Se digiti 192.168.1.1 nella pagina del tuo browser - un trucco conosciuto dai guru della rete - compare la pagina di controllo del MiFi. A quel punto puoi fare cose come cambiare password o il nome della rete wireless, limitare l'accesso a specifici computers, attivare "port forwarding" (non chiedere).
Nota finale: se il tuo computer ha un modem tradizionale tipo cellulare, puoi attivare su Windows e Mac una cosa chiamata Internet Sharing, che ritrasmette il segnale via Wi-Fi, proprio come il MiFi.
Ma il MiFi è infinitamente più facile da attivare e utilizzare, ti permette di portare il portatile ovunque, il suo segnale è più ampio e funziona anche quando lo stai ricaricando.
E' sempre eccitante quando qualcuno inventa un prodotto di nuova categoria, e questo lascia a bocca aperta. Tutti i tuoi gadgets sono online insieme, ovunque tu vada, senza dover attaccare spine - "no coffee shop required".

Rumors sull'E3, su Konami e notizia sulla chiusura di Factor5


Cosa troveremo all'E3 di quest'anno? Sono vere le voci che parlano di un nuovo Metal Gear? Mah, intanto negli Stati Uniti è fallita Factor 5, peccato.

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giovedì 14 maggio 2009

9 minuti dentro Bioshock 2


Sviluppo: 2K Marin
Publisher: 2K Games
Data Pubblicazione: Autunno 2009
Piattaforma: 360, PS3, PC

Il level designer del livello "Fort Frolic" del primo Bioshock ci porta a scoprire come sarà giocare all'attesissimo seguito di uno dei giochi più riusciti degli ultimi anni.

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mercoledì 13 maggio 2009

Bruxelles multa intel per 1 miliardo di euro




Intel, la più grande casa produttrice di chip al mondo, è stata multata per 1,06 miliardi di euro dall'Unione Europea per aver abusato della sua posizione di mercato dominante e per aver usato pratiche di vendita illegali per incoraggiare le industrie ad utilizzare i suoi microchips.
La causa oggetto di questa sanzione ha origine quasi dieci anni fa quando il rivale numero uno di Intel AMD aveva accusato il concorrente (e fatto causa poco dopo) di pratiche che violano le regole stabilite dall'antitrust e "bloccano" il mercato PC a favore della casa dei Pentium.

L'articolo completo lo trovate sul sito del Financial Times, a questo link: http://www.ft.com/cms/s/0/404568ba-3fa1-11de-9ced-00144feabdc0.html?nclick_check=1

inFamous: la Recensione




Pubblicato da: Sony Computer Entertainment
Sviluppato da: Sucker Punch
Data di uscita: fine maggio 2009
Genere: action in terza persona

Ecco la recensione di IGN di uno dei titoli più attesi del momento, godetevi il filmato!

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lunedì 11 maggio 2009

Giro d'Italia: prima tappa al Lido di Venezia


Vivendo al Lido non ho potuto fare a meno di fare qualche foto.....









venerdì 8 maggio 2009

Red Faction: Guerrilla




Produttore: THQ
Sviluppatore: Volition
Genere: Sparatutto
Distributore Italiano: THQ Italia
Disponibile: 05/06/2009
Data di Uscita Americana: 09/06/2009
Lingua: tutto in italiano
Giocatori: 16

Guerrilla è il terzo episodio della serie Red Faction, contraddistinta da una grande interazione con l'ambiente di gioco. Tra le novità introduce la visuale in terza persona rinunciando a quella tipo FPS e un ambiente aperto e libero in stile "free roaming".

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giovedì 7 maggio 2009

Red Dead Redemption




Publisher: Rockstar Games
Piattaforma: PS3, 360
Data di uscita (U.S.A.): 30/09/2009
Genere: azione

(traduco da IGN.com)
Red Dead Redemption è un Western ambientato agli inizi del 20° secolo, quando le caotiche terre senza legge cominciarono a dare il via all'espansione del governo e alla nascita dell'era industriale. Seguito di Red Dead Revolver (2004), questo gioco narra la storia del precedente bandito John Marston, portando i giocatori ad una grande avventura attraverso la frontiera americana.
Red Dead Redemption è caratterizzato da un ambiente completamente aperto da esplorare, con città di frontiera, praterie ondulate ricche di animali selvatici e pericolosi passi di montagna. Lungo la storia, i giocatori si cimenteranno in infuocate battaglie e duelli di pistola, incontreranno una schiera di personaggi unici, si scontreranno con la rigidità di una delle ultime lande selvagge del mondo, ed infine prenderanno il loro cammino precario attraverso una storia epica sulla morte del Wild West e dei pistoleri che lo abitavano.

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martedì 5 maggio 2009

Transformers 2 - Revenge of the Fallen -




Transformers 2 - Revenge of the Fallen - (La vendetta del Caduto in italiano) è atteso per il 26 giugno 2009 in tutto il mondo, anche questa volta Michael Bay sarà il regista e Steven Spielberg direttore esecutivo. I robot saranno molti di più del primo film, tra Autobot, Decepticon, Constructicon e la ragazza Pretender si parla di 40 Transformers! Non voglio svelarvi la trama per non rovinarvi la sorpresa, ma per chi di voi volesse assolutamente conoscerla vi rimando alla pagina di Wikipedia che ne parla in modo approfondito.

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lunedì 4 maggio 2009

Anche l'Xbox360 avrà sensori di movimento?




Ecco l'ultima voce di corridoio: Microsoft sta costruendo una "barra sensore", ma invece di accostarla ad un telecomando (come ha fatto Nintendo col Wiimote), questa rileva tutti i movimenti e suoni del corpo umano senza controller. Ci sono 2 sensori nella barra, insieme ad un microfono e una videocamera.
Questo è ciò che permette di fare:

1. Controllare direttamente con i movimenti del corpo e delle mani i personaggi nei giochi.
2. Nei picchiaduro pugni, calci, salti ecc. si eseguiranno dal vivo con il proprio corpo.
3. Permette di effettuare videoconferenze.
4. Nei piccoli giochi in internet le immagini di ogni player saranno "live". Quando compare una chiamata è sufficiente battere le mani per rispondere ed entrare in conversazione.
5. Potremo muovere gli oggetti su schermo e gli altri giocatori "live" vedranno in tempo reale le nostre azioni.
6. La barra sensore rileva solo chi realmente gioca, non le persone che seguono la partita dal divano.

Certo, la notizia potrebbe essere una bufala, ma anche plausibile. In fondo, è naturale per Microsoft cercare di riprodurre (e magari migliorare) il clamoroso successo di Nintendo e del suo Wii. Anche Sony del resto, dopo il suo (non perfetto) Sixaxis, potrebbe percorrere la stessa strada.
Ad ogni modo, sicuramente l'E3 di quest'anno ci deluciderà a riguardo.

domenica 3 maggio 2009

Assassin's Creed




Pubblicato da: Ubisoft
Sviluppato da: Ubisoft Montreal
Data di uscita: 13/11/2007
Genere: Azione

Lo so che ormai Assassin's Creed ha già quasi un paio d'anni, e che ormai un pò tutti attendiamo impazienti l'arrivo del sequel, ma riguardando questo meraviglioso video non possono non tornarci in mente i motivi per cui tanto abbiamo amato questo gioco.......grande Altair!!



venerdì 1 maggio 2009

inFamous




Pubblicato da: Sony Computer Entertainment
Sviluppato da: Sucker Punch
Data di uscita: fine maggio 2009
Genere: action in terza persona

Una gigantesca esplosione squarcia sei quartieri di Empire City, spianando tutto e tutti lungo il suo cammino. Al centro del cratere un uomo solo è riuscito a salvarsi, ed è cambiato per sempre. Dai creatori della premiata serie di Sly Cooper, Sucker Punch ci porta inFamous, il primo action free-roaming in terza persona esclusivo per PS3.
Il giocatore proverà cosa accade quando una persona comincia improvvisamente a sviluppare super poteri. Si vendicherà, proteggerà gli innocenti o farà un pò entrambe le cose? Queste sono le situazioni che il giocatore vivrà una volta immerso in una città davvero organica e interattiva. Un posto in cui le azioni creano significative reazioni nei cittadini e nei paesaggi intorno a loro.
inFamous permette al giocatore di sbrogliare un mistero in evoluzione, di sperimentare gloria e/o disonore e di combattere contro potenti e pittoreschi nemici...il tutto provando come dev'essere diventare un supereroe dei giorni nostri.


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